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sabato 31 marzo 2012

Benzina a 1,5 € in Slovenia: esodo di casalinghe e pensionati dal Friuli, ma è reato







GORIZIA - Guidano utilitarie, auto di media cilindrata, furgoncini, attraversano la frontiera, fanno il pieno e riempiono taniche. E' il nuovo esodo dei friuliani che, spinti dal caro-benzina, vanno a fare scorte di carburante nella vicina Slovenia dove i prezzi sfiorano 1,5 euro/litro. Qualcuno, da Trieste si spinge sino in Croazia per risparmiare un'altra decina di centesimi. Ma tutto questo costituisce reato. Decine di procedimenti penali sono stati avviati in Procura a Udine e Gorizia negli ultimi mesi nei confronti di altrettanti automobilisti che hanno deciso di sconfinare nel “paradiso degli ottani”. E non parliamo di cause contro organizzazioni criminali. I protagonisti di questa vicenda sono soprattutto casalinghe e pensionati che puntano verso la Slovenia, oltrepassando i valichi, da Vencò a Stupizza, da Cepletischis a Drenchia per riempire taniche e rivendere il nuovo oro in Italia e guadagnare qualche decina di euro.




LA FINANZA.
Molti automobilisti non sanno, però, di commettere un reato. L’articolo 40 del decreto legislativo 504/95 prevede per questo tipo di reato «la reclusione da 6 mesi a 3 anni e la multa dal doppio a dieci volte l’imposta evasa, non inferiore in ogni caso a lire 15 milioni» come dire 7.746 euro. È possibile, infatti, acquistare carburante in un paese comunitario per riempire il serbatoio, ma non acquistarlo come merce da trasportare, o meglio, non senza presentarsi alla dogana per pagare le relative accise. Né basta esibire in un eventuale controllo lo scontrino, come fanno certe madri di famiglia. I finanzieri sottolineano che i sequestri vanno dai 60 (limite minimo consentito) ai 180 litri e più per vettura.

 Fonte: Leggo