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giovedì 29 marzo 2012

I segreti per vivere fino a 138 anni: parola di chi ci è riuscito







Mangiate poco, abbiate fede in Dio, fumate, bevete e divertitevi. Ecco i segreti di quelli che hanno superato il secolo, dice il Daily Beast. Ma andiamo a conoscere un  po’ di supervecchietti. Che sono passati a miglior vita, ma non nel fiore dell’età, o forse sì.
FUMO – Walter Breuning ha 114 anni. Nato il 21 settembre 1896 a Melrose, in Montana. È morto lo scorso 14 aprile per cause naturali. Dipendente delle ferrovie, dopo essere andato in pensione a 66 anni, ha diretto il suo locale, lo Shriner’s Club, fino a 99 anni. Ha fumato il sigaro fino a 99 anni, poi ha smesso, per riprendere a 108 anni. Il suo segreto di longevità? Mangiare poco e mantenere il corpo e la mente attiva.
FEDE – Eunice Sanborn, 114 anni, era nata il 20 luglio 1896 a Lake Charles, in Louisiana, è deceduta il 31 gennaio scorso in Texas. Casalinga, è sempre stata molto attiva nella locale Chiesa Battista. Sposata tre volte, è sopravvissuta a tutti mariti. Era convinta che la propria longevità fosse da attribuire alla sua fede in Dio. Eugenie Blanchard, 114, anche lei classe 1896. Nata e morta (nel 2010) a St. Barth. Cattolica molto devota, il suo unico vizio era bere un bicchiere il champagne nel giorno del compleanno.





Aveva donato la propria verginità al Signore.
Kama Chinen, nato nel 1895 e morto nel 2010, sempre a Okinawa, in Giappone. Teneva moltissimo alla propria privacy, mangiava poco e ha sempre condotto una vita molto ritirata. Il Giappone è un paese con un altissimo numero di ultracentenari (il secondo al mondo), che si concentrano soprattutto nella regione di Okinawa. Secondo le Nazioni Unite, il Giappone nel 2050 avrà circa un milione di centenari. Tomoji Tanabe,  113 anni nato nel 1895 e morto nel 2009 a Miyanojo, in Giappone. Contadino, padre di 8 figli e nonno di 25 nipoti, 52 bisnipoti e 6 buis-bisnipoti. Tanabe mangiava tanta verdura, beveva latte ogni giorno, non fumava e non beveva.
Henry Allingham, nato a Londra nel 1896 e morto nel 2009, era uno dei padri fondatori della Royal Air  
Force e il più vecchio sopravvissuto della Prima Guerra Mondiale. Era un ingegnere della Ford. Rimase sposato con Dorothy per più di 50 anni e da lei ebbe 8 figli, 5 nipoti, 12 bisnipoti, 14 bis-bisnipoti e 1 bis-bis-bisnipote. Nel 2009 Allingham pubblicò un’autobiografia con una prefazione del Principe Carlo. Il segreto della sua vita: “erano sigarette, whisky e donne selvagge, molto selvagge.”
Habib Mijan, 138 anni, vissuto dal 1870 al 2008 in Rajasthan, India. Soldato di professione e clarinettista, fu il più anziano pellegrino andato alla Mecca. Mangiava carne e beveva molte tazze di tè al giorno. “Se tratti bene il tuo corpo, il tuo corpo tratterà bene te.” Usava dire. Maria de Jesus, 115 anni portoghese, nata nel 19893 e morta nel 2009. Mangiava poco (niente carne), non beveva né fumava ed era una devota e una brava donna di casa. Per il suo centesimo compleanno aveva cercato di imparare a leggere e a scrivere.
Gertrude Baines, 115 anni, statunitense. Figlia di uno schiavo, è riuscita a vedere Barack Obama diventare presidente degli Stati Uniti. Tutti diversi, questi super-anziani, con gusti diversi e diversi vizi. Leggendo le loro note biografiche non si capisce quale sia la ricetta della longevità. Ed è bello non conoscerla, in fondo.

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