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sabato 31 marzo 2012

Un italiano su due percepisce meno di 15mila euro. Gli imprenditori dichiarano meno dei lavoratori dipendenti: in Italia i più poveri hanno lo yatch






ROMA, 31 marzo 2012 - Dieci milioni di italiani non pagano nemmeno un euro di tasse. Altri venti milioni non superano i 15mila di reddito. E i paperoni oltre i 300mila sono pochi anche per essere chiamati mosche bianche: 31mila, lo 0,07% della popolazione. I dati del ministero dell’Economia sulle dichiarazioni presentate per l’anno d’imposta 2010 sono stati resi pubblici ieri. E dipingono un’Italia che tira la cinghia per la crisi. Ma che, allo stesso tempo, cerca di pagare meno tasse possibile. In dettaglio, il 90% dichiara un reddito inferiore ai 35mila euro: oltre 20,3 milioni, più o meno il 50%, hanno redditi al di sotto dei 15mila euro, mentre più di 17 milioni dichiarano di avere redditi tra 15mila e 35mila euro. Un terzo dei contribuenti si colloca nella fascia sotto i 10mila euro.






INTERESSANTI, però, anche i dati sulle dichiarazioni presentate. Nel 2010 a portare i propri moduli all’Agenzia delle entrate sono andati oltre 41,5 milioni di cittadini, in lieve aumento rispetto all’anno precedente (+0,6%. Una crescita lieve dopo che l’anno precedente era stata registrata una flessione. Mentre circa 10,7 milioni di italiani hanno dichiarato un’imposta pari a zero: in pratica, hanno guadagnato poco o nulla o hanno beneficiato delle numerose detrazioni del Fisco. Ad alzare i numeri sono i contribuenti che dichiarano un reddito dipendente (cresciuti di 56mila unità). Calano, invece, i soggetti che dichiarano reddito d’impresa e di lavoro autonomo. Guardando alla classifica regionale, la Lombardia è prima, con un reddito medio di 22.710 euro. Seguita dal Lazio con 21.720. Mentre in coda c’è la Calabria con 13.970 euro. Il reddito medio è 19.251 euro. E l’imposta media è di 4.840 euro. Infine, sono stati resi noti i dati sulle addizionali locali. L’addizionale regionale all’Irpef ammonta a 8,6 miliardi di euro (+3,7% rispetto al 2009) con un importo medio di 280 euro, mentre quella comunale vale circa 3 miliardi di euro (+0,4%) con un importo di 120 euro. In tutto, ben 400 euro in media a testa.


LE CIFRE del ministero dell’Economia dicono che gli imprenditori sarebbero una categoria a basso reddito. La media infatti è di 18.170 euro di reddito lordo, meno dei dipendenti (19.810 euro) e degli autonomi (41.320 euro). Il reddito dei pensionati è invece di 14.980 euro. Il leader del Pd, Pier Luigi Bersani commenta duramente questi numeri: «È l’eterna raffigurazione della vergogna dell’evasione fiscale». Gli fa eco Anna Maria Bernini, portavoce vicario del Pdl: «Le tasse, in un corretto sistema democratico, non dovrebbero essere percepite come una sofferenza, ma come una giusta contribuzione al bene comune».

Per ulteriori approfondimenti rimandiamo a: Ecco quanto guadagnano gli italiani 



 Fonte: Quotidiano
 

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