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giovedì 12 aprile 2012

Ecco come gli sms aumenteranno di 0,02 centesimi: e noi paghiamo!





 Lo scrive il Giornale nell’edizione in edicola oggi: il governo sta pensando a un rincaro delle tasse sugli sms di due centesimi:
Per ogni sms inviato, i gestori telefonici dovranno versare fino a 2 centesimi di euro di imposta, che ovviamente ricaricheranno sulla bolletta dell’utente. Un uovo di colombo dalla resa garantita: vista la mole di decine di milioni di sms che gli italiani si scambiano ogni giorno, l’imposta potrebbe fruttare una cifra che si avvicina al mezzo miliardo di euro l’anno.





La tassa sugli sms, scrive anche il Sole 24 Ore, fa parte della legge che servirà a riformare la Protezione Civile dopo i fasti dell’era Bertolaso:
Sui finanziamenti per gli interventi sulle calamità ci sono tre strade. Le Regioni possono aumentare l’imposta sulla benzina «fino a un massimo di cinque centesimi per litro». Il governo, inoltre, può innalzare l’accisa sulla benzina e sul gasolio, sempre al massimo per cinque centesimi. «In alternativa» o «in combinazione» con l’incremento fiscale sul carburante, ecco la novità: «tassazione fino a una misura massima di due centesimi di euro» per l’invio di sms da «cellulare, computer o siti internet».
I gestori delle società di telecomunicazione «provvedono al pagamento dell’imposta, con facoltà di rivalsa nei confronti dei clienti». Il tema del finanziamento delle emergenze dovrebbe giustificare, tra l’altro, il ricorso allo strumento del decreto legge, per certi versi
di Marco Ludovico – Il Sole 24 Ore.
 

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