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domenica 15 aprile 2012

Gay aggredito per strada e umiliato in ospedale: "Ti porto da uno psicologo per guarirti"



Un'aggressione omofoba è stata denunciata dal circolo Arcigay «I due mari» di Reggio Calabria. L'episodio è avvenuto la scorsa notte vicino a un locale della città dello Stretto dove un gruppo di omosessuali spesso viene ospitato anche con l'allestimento di banchetti informativi. Mentre i giovani si trovavano all'esterno, raccontano, è passata un'auto con alcuni ragazzi che li hanno apostrofati in maniera offensiva. Poi sono scesi e uno di questi ha sferrato un pugno contro uno del gruppo. Portato in ospedale, alla vittima è stata riconosciuta una frattura al setto nasale. Ma anche in ospedale, denuncia, si è verificato un altro episodio inquietante. Un infermiere, racconta la vittima in una nota dell'Arcigay, lo ha avvicinato dicendo «Te la presento io una bella ragazza e poi vedi» e anche «ti porto da un bravo psicologo che ti guarisce». «La persona in questione -scrivono gli attivisti dell'associazione- forse ha dimenticato, o mai saputo che da tempo (precisamente dal 1973) l'Organizzazione Mondiale dell Sanità ha cancellato l'omosessualità dall'elenco delle malattie mentali: non è una malattia, non è nulla da cui dover guarire».




Provvedimenti disciplinari per l'infermiere omofobo degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Li chiede Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia. «Chiediamo ai responsabili del nosocomio di assumere immediati provvedimenti disciplinari nei confronti del paramedico, facilmente individuabile, per aver violato tutte le regole deontologiche, per aver offeso un paziente che ha subito un forte choc emotivo e che ha riportato lesioni con una prognosi di 30 giorni, oltre al fatto che dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico al setto nasale. Come è stato possibile - osserva Mancuso - che una figura professionale si sia lasciata andare ad affermazioni anti scientifiche e lesive di tutte le garanzie e tutele costituzionali? Perchè il medico che stava intervenendo sul paziente non lo ha ripreso? Chiediamo immediate risposte da parte della direzione dell'Ospedale».

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