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domenica 15 aprile 2012

Gli autobus contro i gay







A partire da lunedì sugli autobus di Londra girerà un messaggio pagato dalle associazioni cristiane e anglicane 


La prossima settimana verrà installata sugli autobus di Londra la pubblicità di un gruppo cristiano che invita a partecipare a sedute di terapia per liberare i gay dall’omosessualità.
Il Guardian ci presenta il testo della pubblicità: “Non siate gay. Siate ex gay orgogliosi, non fatene un dramma!”In realtà il testo inglese recita ”Not gay! Post-gay, ex-gay and proud. Get over it!”. “Post-gay” e “ex-gay” sono termini usati dai cristiani e da qualche psicoterapeuta per riferirsi a tutti gli omossessuali sottoposti a una terapia spirituale che ha portato loro, almeno secondo Anglican Mainstream, ad abbandonare uno stile di vita gay e a sentirsi attratti dal sesso opposto”.





Il messaggio pubblicitario comparirà su cinque diverse linee di autobus, ed è frutto della “Core Issues Trust” il cui leader, Mike Davis sostiene come “il comportamento omoerotico sia peccaminoso”. La sua associazione ha puntato tutto su una “terapia riparatoria” per i gay cristiani che ritengono di avere un’attitudine omosessuale ma che psicologicamente ambiscano a rimanere etero. A sponsorizzare la campagna anche Anglican Mainstream, un’organizzazione anglicana su scala mondiale che ha equiparato l’omosessualità all’alcolismo.
 Quindi, a partire da lunedì e per le prossime due settimane chiunque frequenterà le aree interessate da queste cinque linee di autobus s’imbatterà nel messaggio. Le zone saranno quelle intorno alla Cattedrale di St.Paul, Oxford Street, Trafalgar Square, Piccadilly Circus. L’obiettivo numero uno di questa campagna è quello di rispondere alla strategia di Stonewall, un’associazione che si occupa dei diritti dei gay, la quale aveva acquistato degli spazi pubblicitari sugli autobus con il seguente claim: “Alcuni di noi sono gay, non fatene un dramma”.
I gruppi cristiani hanno scelto di rispondere a tono, sfruttando anche lo stesso stile e accusando Stonewall di promuovere “una falsa idea secondo la quale si possa nascere gay”. Il reverendo Lynda Rose, portavoce della divisione inglese di Anglican Mainstream ha detto che secondo lei l’omosessualità non è una di quelle cose che Dio avrebbe voluto per gli esseri umani.
 I gruppi a sostegno dei diritti dei gay hanno risposto in maniera sdegnata. Il fu ministro per l’Europa inglese, Chris Bryant, sostiene che la pubblcità dei gruppi cristiani sia feroce, crudele e che lanci messaggi sbagliati ai teenager. “Molti cristiani sanno che l’omosessualità non è nè uno stile di vita nè una scelta. Pensare che si possa convincere una persona di non essere gay significa non aver capito granché della natura della creazione”. Il capo di Stonewall Ben Summerskill rincara la dose accusando la campagna ecclesiastica di essere “chiaramente omofobica. L’unica ragione per cui alcuni gay vorrebbero smettere di essere tali è data dal pregiudizio di tutti coloro che sostengono e finanziano messaggi come questo”.
Il tentativo di “curare” l’orientamento sessuale degli individui è stato condannato da numerose associazioni mediche. Il Royal College of Psychiatrists  ha messo in guardia i promotori della campagna sostenendo che questo tipo di messaggi non fa altro che aumentare la diffidenza nei confronti degli omosessuali confermando una sua precedente posizione datata 2010 secondo la quale “non esiste prova certa che si possa cambiare l’orientamento sessuale di un individuo”.
I promotori della campagna anti-gay si difendono sostenendo che si tratta di terapie non coercitive mirate solo a dare una nuova consapevolezza sessuale a tutte le persone che si sentono confuse e che temono che una loro eventuale omosessualità possa causare ricadute negative nella loro famiglia. Anglican Mainstream e Core Issues hanno poi attaccato Stonewall sostenendo che le sue parole non sono che un bieco tentativo di spegnere sul nascere qualsiasi dibattito sull’omosessualità.