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mercoledì 18 aprile 2012

Il senatore che si becca 1,2 milioni di euro





 Luigi Pallaro e le magie del finanziamento pubblico ai partiti


Un milione e duecentomila euro di finanziamento pubblico per un’associazione che fa capo a un senatore. Succede anche questo nell’Italia di Alfano, Bersani e Casini. Ne parla Il Fatto:
 E Luigi Pallaro, ex senatore dell’Associazione Italiani in Sud America ha messo a segno un vero colpo da maestro. Non diventando ricco – visto che già lo è cospicuamente di suo – ma di certo aumentando il patrimonio. LA LEGGE che istituì il voto per gli italiani all’estero, si ricorderà, fu una vittoria personale di Mirko Tremaglia, all’epoca ministro per gli Italiani nel Mondo. Era la legislatura del 2001, correva il governo Berlusconi (terzo) e ancora il Pdl non c’era, ma l’ex ragazzo di Salò con una battaglia parlamentare che portò alla modifica degli articoli 48 (istituzione della circoscrizione Estero), 56 e 57 (numero dei deputati e senatori eletti dai cittadini italiani all’estero) della Costituzione, arrivò ad ampliare in modo consistente il bacino elettorale della coalizione di centrodestra.
E tra questi c’era anche Luigi Pallaro, con la sua lista:
Ad un certo punto, però, Pallaro cambiò idea e rimase equidistante fino alla fine (rapida) della legislatura (un anno e pochi mesi). Ma tanto, quello che voleva l’ex senatore italo argentino era già finito ampiamente nelle sue tasche; i rimborsi elettorali, appunto. Essendo la sua lista riconducibile solo a lui, il rimborso è stato indubbiamente suo e solo suo. Se poi lo abbia equamente ripartito con chi lo ha aiutato, questo è un affare privato. Quel che è certo è che, come cita la Gazzetta ufficiale del 12 dicembre 2006 (numero 288), l’elezione al Senato ha fruttato a Pallaro ben 64.347 mila euro l’anno, da moltiplicare ovviamente per i cinque anni di legislatura per un totale di 321.735 mila euro.
Da notare che la stessa lista, con una minima differenza di dizione (Associazione italiani Sud America) fu presentata anche alla Camera, sempre nel 2006:
E pur non avendo portato a casa alcun eletto, beneficiò lo stesso dei rimborsi per 63.766 mila euro (come da gazzetta ufficiale del 31 ottobre 2006, numero 254). Anche in questo caso, il denaro è da moltiplicare per i cinque anni della legislatura. Il movimento di Pallaro, dunque, ha intascato 640.565 mila euro di rimborsi per un solo anno e mezzo di legislatura. Ma non è finita qui. Consapevole che il gioco valeva la candela, il senatore Pallaro si è ripresentato anche alle elezioni del 2008, ma in questo caso non ha avuto la stessa buona sorte della precedente esordio. La sua lista non ha eletto nessuno, però (e qui viene il bello) ha superato l’1% dei voti. E per questo ha avuto comunque diritto ai rimborsi, più o meno pari a quelli ottenuti nella precedente legislatura in quanto è previsto il rimborso di 1 euro per ogni avente diritto al voto, (nel caso il calcolo è fatto sulla base degli aventi diritto nella Circoscrizione Esteri).
Insomma, senza aver mosso (quasi) un muscolo, alla fine nelle tasche dell’Associazione Italiani Sud America (di Pallaro, quindi) è finito più di un milione e 200 mila euro.

Il senatore che si becca 1,2 milioni di euro

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