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giovedì 5 aprile 2012

Offerte di lavoro-truffa, come scoprire i falsi annunci






Crescono i casi di inserzioni di lavoro che nascondono tentativi di frode: i più colpiti sono giovani a cui vengono sottratti soldi in cambio di opportunità fantasma. Alcuni consigli per stare alla larga dagli imbrogli







 Dai casting al telelavoro. Le false offerte possono arrivare tramite una brochure distribuita per strada, con una telefonata improvvisa a casa o per email. Anche i siti specializzati a volte riservano sorprese. Le insidie si celano dietro qualsiasi tipo di proposta: dal mondo dello spettacolo al telelavoro. A passare in rassegna i casi più ricorrenti è un’inchiesta dell’Unione nazionale consumatori: chi partecipa a provini per film o trasmissioni riceve inviti a seguire corsi di formazione a pagamento con la finta promessa di un’assunzione a termine. Oppure si suggerisce ai candidati di procurarsi un costoso book fotografico per accedere alle selezioni. Tra le figure professionali più ricercate negli annunci-truffa c’è l’intermediario finanziario. Ma le frodi si nascondono anche dietro offerte di lavoro a domicilio, che sulla carta spalancano carriere redditizie e nella pratica sono uno specchietto per le allodole. O dietro la richiesta di installare distributori di gadget o caramelle. A volte agli aspiranti si chiede l’iscrizione a un club, che funge da paravento per meccanismi di vendita piramidali (catene di Sant’Antonio) e attività illegali: chi diventa socio deve procacciare a sua volta nuovi clienti a cui far firmare un contratto simile al suo. 

Un coro di proteste. Gli episodi si stanno intensificando nell’ultimo periodo e hanno come destinatari quasi sempre ragazzi cui viene spillato denaro: le difficoltà nella ricerca di impiego li espone ai truffatori. Spesso i malcapitati si vergognano di ammettere di aver abboccato all’amo e non denunciano l’accaduto. Ma c’è anche chi non ci sta e prova a reagire scambiandosi informazioni e consigli tramite i social network. Su Facebook sono attivi due gruppi di segnalazioni. Una pagina riguarda l’annuncio per una catena di hotel sparsi in tutto il mondo: l’inserzione promette 4000 euro mensili di stipendio e alloggio a prezzi modici. S’invitano i candidati a firmare un contratto online e poi partire per le varie località, ma giunti sul posto dopo aver sostenuto i costi del viaggio, si scopre la verità. «L’hotel - svela un anonimo in rete – è al corrente che su internet c'è qualcuno che utilizza il suo nome per fare truffe ma nonostante ciò non prende provvedimenti». Il secondo gruppo, invece, raccoglie una serie di racconti uno diverso dall’altro: gli annunci-truffa più riusciti si avvalgono del nome di aziende note e affidabili.

 Gli iscritti alla pagina invitano a rendere noti i link dei siti che contengono le offerte a trabocchetto, e a segnalare agli stessi portali di annunci che le loro inserzioni non sono veritiere: «Non ci può aiutare nessuno, aiutiamoci tra noi» scrive qualcuno.

Come difendersi. In realtà si possono prendere diversi accorgimenti per prevenire i rischi. L’Unione nazionale consumatori, ad esempio, mette in guardia contro chi ha fretta di concludere affari e di chi chiede somme di denaro per iniziare l’attività. Occhio agli annunci generici, in Italia è vietato pubblicare offerte di lavoro in forma anonima. La prima cosa da fare è verificare che l’azienda sia iscritta alla Camera di commercio e cercare sul web eventuali testimonianze negative di chi ha risposto allo stesso annuncio. Mai firmare i documenti in bianco, leggere sempre il contratto dall’inizio alla fine e pretenderne una copia scritta, timbrata e firmata dal datore di lavoro. In caso di problemi il reclamo va sporto sempre per iscritto. Se si sospetta di essere caduti in un tranello è possibile rivolgersi alle forze dell’ordine e segnalare l’accaduto anche alle associazioni dei consumatori. L’Unione nazionale consumatori mette a disposizione l’indirizzo e-mail: info@consumatori.it a cui scrivere, indicando nell’oggetto del messaggio “Truffe lavoro”. Ecco altri consigli utili per evitare le false promesse:

1. Meglio diffidare delle imprese che non indicano il numero di partita Iva (non c’è modo di controllare se esistano davvero), se sono iscritte alla Camera di commercio e dove hanno sede, da quanto operano e qual è la ragione sociale. Lo stesso vale per chi rimanda a portali informativi, promettendo facili guadagni. Chiedere sempre i nominativi dei referenti a cui ci rivolge: nome, cognome, telefono, ruolo in azienda;

2. Gli annunci affidabili spiegano subito in cosa consiste il lavoro, qual è il compenso e fanno leggere e firmare un contratto con allegata informativa sulla privacy prima di iniziare l’attività. Sono poco credibili invece le offerte che promettono compensi ‘variabili’ o ‘a seconda delle capacità dimostrate’.

3. Attenzione a chi chiede di compilare moduli con dati personali. In genere un’azienda che offre un lavoro vero chiede di consultare curriculum vitae e referenze. Le richieste di soldi, a qualsiasi titolo, sono un campanello d’allarme. Di rado può capitare che qualche azienda si faccia pagare per un corso di avviamento al lavoro, e se accade il prezzo del corso viene detratto dal primo stipendio. In nessun caso un’azienda seria chiede di anticipare del danaro. E’ più facile che paghi essa stessa per il tirocinio formativo. 

Quindi,  se da un lato il boom di internet ha aperto nuove frontiere e, nel mondo del lavoro, ha cambiato abitudini e processi di selezione di aziende e lavoratori, dall’altro ha anche ampliato le possibilità di truffe, annunci fasulli, offerte ingannevoli e quant’altro. Tra le decine di migliaia di offerte di lavoro presenti sul web è infatti innegabile che ci sia un discreto quantitativo di offerte anomale.
Dalle proposte di lavoro anonime – per altro non ammesse dalla Legge Italiana – alle figure professionali poco chiare, fino alle vere e proprie truffe messe in piedi molto spesso da piccole realtà unipersonali che sfruttano volentieri il nome dei grandi marchi.
E così non è difficile imbattersi in un annuncio in cui si cercano esplicitamente hostess per eventi, ma in realtà la figura da selezionare è quella dell’accompagnatrice o della ballerina di lap dance…