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martedì 3 aprile 2012

SuperEnalotto: vuoi sapere chi vince sempre?






Quando il miraggio di una somma che possa cambiare la tua vita arricchisce solo il banco




“Gioca oggi. Diventa milionario”. “Ti piace vincere facile?”. “Sognatori si nasce, milionari si diventa”. “Lasciateci sognare”. “Se non giochi, non vinci”. Queste frasi, a metà tra la vendita di lotti di terreno nelle paludi della Florida e scambi da semplice piazzista identificano il Superenalotto, un “gioco d’azzardo a premi” ideato nel 1997 da Rodolfo Molo, figlio di Geo Molo, inventore del totocalcio.
COME FUNZIONA - Il gioco, fino al 2009, consisteva nell’individuare una sestina vincente, compresa tra 1 e 90, i cui numeri venivano dati dai primi estratti delle ruote di Bari, Firenze, Milano, Roma, Napoli e Palermo. Se poi uno di questi numeri era uguale in una seconda ruota, si contava il secondo estratto della stessa. A questi si aggiungeva il numero “jolly”, ovvero il primo estratto sulla ruota di Venezia, e il numero “Superstar”, il primo estratto sulla ruota nazionale. Tutto cambiò a partire dal 1 luglio 2009. Da quel giorno un’apposita macchina estrae i numeri del Superenalotto, il jolly e il Superstar. Il Superenalotto è un gioco a vincita variabile. Il montepremi di ogni concorso viene diviso nelle cinque categorie di vincita ed è spartito in modo equo tra i vincitori delle singole categorie. Le estrazioni settimanali sono 3. La novità di questi ultimi tempi è il “Si Vince Tutto”: ogni mese c’è un’estrazione in cui viene messo a disposizione tutto il montepremi.
L’OSCURO CASO SICILIANO - Nel leggere il regolamento, poi, si scoprono cose molto interessanti. L’erario lascia alla Regione Siciliana il 12,25 per cento della raccolta locale. L’articolo 6 della legge 599/93 e del successivo decreto dell’11 giugno 2009 -Misure per la regolamentazione dei flussi fi­nanziari connessi all’Enalotto- specifica che lo Stato deve lasciare il 12,25 per cento delle somme giocate nell’Isola alla Regione. Questo significa che lo Stato, il quale incassa il 53,6 per cento delle somme giocate agli sportelli Sisal di tutta Italia, da Messina in poi riceve “solo” il 41 per cento. La Regione quindi incassa i soldi in aggiunta alla quota di diritto fisso -0,052 euro per ogni colonna giocata- e all’aggio delle ricevitorie, pari all’8 per cento della raccolta. Bella vita? Si. E c’è di più. L’articolo 6 della legge 599/93 riguarda “tutte le riscossioni dei giochi di abilità e dei concorsi pronostici riservati allo Stato a norma dell’articolo 1 del decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496″. Quindi la Regione Siciliana riceve un ottavo di tutti i giochi di questo genere. Il tutto è confermato dalla AAMS.
 COME SI CALCOLA LA VINCITA - Andando a leggere il regolamento del concorso, si capisce come funziona la ripartizione del montepremi totale, che viene ripartito tra le cinque categorie di premi nelle seguenti proporzioni: Ai 6 va il 20% del montepremi totale; Ai 5 + numero Jolly va il 20% del montepremi totale; Ai 5 va il 15% del montepremi totale; Ai 4 va il 15% del montepremi totale; Ai 3 va il 30% del montepremi totale. Se in un’estrazione non c’è alcuna vincita di prima categoria (il “6″), il relativo montepremi si somma a quello del concorso successivo: per questo, talvolta, il montepremi destinato ai 6 diventa molto alto. Per ciascun concorso, in mancanza di vincite di seconda categoria (il “5+”), il relativo montepremi: per il 50% del suo valore si somma a quello dei premi di prima categoria del concorso successivo (jackpot del “6″); per il restante 50% si somma ad una dotazione che incrementa il montepremi di prima categoria del concorso successivo all’avvenuta assegnazione di un montepremi di prima categoria. È per quanto riportato al secondo punto che una volta uscito il “6″, il jackpot del “6″ al concorso successivo non è pari a zero ma è una cifra generalmente già alta.
 

 NE VALE LA PENA? - Dopo aver scoperto che esiste un federalismo all’incontrario rispetto a quanto voluto dalla Lega Nord, con buona pace di Borghezio e compagnia cantante, cerchiamo di parlare di cose autentiche, ovvero di numeri e, possibilmente, di soldi. Questa tabella rappresenta le probabilità di vincita al Superenalotto in relazione ad altri concorsi a premi:






Fonte: Giornalettismo

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