Una raccolta delle ultime notizie di cronaca, con articoli incredibili, strani, curiosi, divertenti, simpatici e sempre aggiornati! Diventa fan su facebook e seguici su twitter per non perderne nessuna!

Ritrovaci su Twitter e Facebook

mercoledì 16 maggio 2012

La “paghetta” dei piccoli Bossi: 5.000 euro al mese, tutti dalle nostre tasche




Riccardo e Renzo Bossi ricevevano ogni mese dalle casse delle Lega (e dunque dalle tasche degli italiani) 5.000 euro sonanti.
Una ‘paghetta’ mensile di 5000 euro ciascuno a Renzo e Riccardo Bossi, oltre alle spese personali. È quanto emerge dalle indagini della Procura di Milano sui fondi della Lega e che oggi hanno portato al recapito di informazioni di garanzia a Umberto Bossi, per truffa ai danni dello Stato e ai suoi figli per appropriazione indebita. Gli accertamenti sulla ‘paghetta’ ipotizzata riguardano gli anni 2008-2011″
spiega l’Ansa, che riporta il commento del vicesindaco leghista di Treviso Giancarlo Gentilini alla notizia dell’avviso di garanzia
Intanto arrivano i primi commenti di fuoco alle ultime vicende leghiste. Una ‘fucilazione elettorale alla schiena per alto tradimento, come succedeva nei tribunali militari’: la auspica ad esempio Giancarlo Gentilini, prosindaco di Treviso, nei confronti degli esponenti della Lega – tra cui Umberto Bossi – raggiunti da avvisi di garanzia per truffa ai danni dello Stato.’Questa indagine della magistratura – afferma Gentilini – e’ un segnale che la Lega bossiana e’ giunta al capolinea. L’altra Lega sara’ quella di Maroni, Tosi, Gentilini e Zaia, che devono nuovamente essere credibili nei confronti di tutti quelli che hanno votato il partito e sono rimasti schifati dal comportamento della moglie di Bossi, del Trota, di Rosi Mauro, di Belsito e Giorgio Stiffoni’. ‘Sara’ una Lega onesta, pura, dura, rispettosa delle leggi – aggiunge – e senza tanti spettacoli tipo Venezia, le ampolle e tutto quel contorno’.
Per Gentilini, ‘forse Bossi e’ il meno colpevole perche’ data la sua malattia non era in grado di controllare tutto e tutti: anche il naufragio del governo Berlusconi-Bossi dipende purtroppo dalla malattia di Bossi, che non e’ stato in grado di essere quell’animale politico che faceva pressione vitale sui suoi compagni di viaggio’. ‘Bisogna avere il coraggio – conclude – di mandare a casa tutti quelli che per tanti anni hanno messo le mani nel vaso della marmellata e si sono leccati il dito. Bisogna adoperare il bisturi senza guardare in faccia nessuno: meglio e’ che non si facciano piu’ vedere ne’ nei congressi ne’ nei comizi in piazza, questo vale anche per Bossi’. (Ansa)
La "paghetta" dei piccoli Bossi

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Archivio blog